Confiscata una Toyota modificata per farla sembrare una Ferrari

Sicuramente le auto del brand Ferrari sono tra le più amate al mondo. La loro fama è divenuta globale grazie ad un mix di design e prestazioni veramente uniche e non sono poche le persone che sognano di mettere le mani su un bolide della prestigiosa casa automobilistica.

Ovviamente, dato che queste auto hanno prezzi decisamente elevati, in tanti optano per qualcosa di diverso, che tuttavia abbia un aspetto abbastanza simile a quello delle vetture del marchio e i tra i più appassionati ci sono coloro non esitano a modificare tali veicoli, per far sì che il loro aspetto divenga quanto più somigliante ai modelli Ferrari.

Confiscata una Toyota modificata per farla sembrare una Ferrari
credit by YouTube/GuardiaDiFinanza

Tuttavia, questo aspetto viola alcune leggi italiane che riguardano la proprietà intellettuale e a scoprirlo sulla propria pelle è stato un ragazzo di 26 anni, arrestato proprio per aver trasformato la sua Toyota MR 2 Coupé, facendola somigliare ad una Ferrari F430.

Il giovane è stato posto agli arresti per contraffazione, dato che ha emulato fin nei minimi dettagli il modello che tanto desiderava. Il giovane non ha esitato a modificare ogni parte della carrozzeria, aggiungendo gli stemmi della Ferrari, le ruote, il cofano e persino le pinze dei freni.

Praticamente, osservando questo veicolo, chiunque avrebbe potuto pensare che si trattasse di un autentico modello della casa automobilistica di Maranello. Il falso veicolo, tuttavia, non è passato inosservato agli sguardi delle forze dell’ordine e la Guardia di Finanza, dopo un rapido controllo, ha potuto constatare l’inghippo.

Confiscata una Toyota modificata per farla sembrare una Ferrari
credit by YouTube/GuardiaDiFinanza

Il mezzo è stato così sottoposto a perizia e il proprietario adesso sta passando dei seri guai, relativi alla realizzazione di un prodotto “falso”. Molte aziende attuano una politica incredibilmente severa per la realizzazione di copie illegali e contraffatte dei loro veicoli, e questo serve a spodestare quanto più possibile il commercio di veicoli non autentici.

Grandi aziende come la Ferrari non esitano a fare di tutto per tutelare la propria immagine e quella dei loro prodotti, e non esistono circostanze scusanti. Pertanto, se sperate che l’imitazione di un prodotto possa indicare una sorta di “adulazione”, non lasciatevi trarre in inganno, dato che in molte occasioni, le case automobilistiche hanno chiarito che tra i complimenti e il fatturato, tengono in considerazione solamente quest’ultimo aspetto.